Istituto Comprensivo Statale "Padre Pino Puglisi" Palermo
Le parole e i fatti «E' importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per i soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore, ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti».
Beato Giuseppe Puglisi
Istituto Comprensivo Padre Pino Puglisi
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Classici in strada 2018 La città - II D e II E

Gli alunni della II D e II E raccontano la loro esperienza

data articolo 30/05/2018 autore Patrizia Campana   Indietro
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Foto: Un momento dell'attività a scuola del 29 maggio
Anche quest’anno, come in prima media, noi alunni delle classi IIE e IID abbiamo partecipato al progetto “Classici in strada”, insieme alla IIC e alla IIF del nostro Istituto e a tante altre scuole di Palermo.

Quest’anno è stato scelto il tema “La città”. Tutto è iniziato quando, accompagnati da alcuni docenti, abbiamo fatto il giro del nostro quartiere, Brancaccio, e abbiamo scattato alcune foto dei luoghi e degli edifici che lo caratterizzano.

Un’altra uscita che i nostri insegnanti hanno ritenuto importante farci fare è stata la visita all’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, dove abbiamo appreso i cambiamenti della costa palermitana avvenuti dopo la seconda guerra mondiale, e riflettuto su come sarebbe bella questa parte della città in cui viviamo se il mare fosse come un tempo.

Abbiamo poi, nelle settimane successive, letto alcune pagine del libro “Le città invisibili” di Calvino e paragonato Palermo a quelle città immaginarie. Insieme, lavorando in piccoli gruppi, abbiamo anche riflettuto su Palermo e immaginato come la vorremmo.

Ci siamo inoltre riuniti, per scrivere racconti ispirati al romanzo di Calvino e alla borgata marinara “Acqua dei corsari”. Abbiamo letto insieme anche un racconto fantastico in cui si parlava di una città in cui scoppia un’epidemia di mafia che trasforma gli abitanti in scarafaggi e lo abbiamo riscritto pensando che la città fosse Palermo e i mafiosi dei topi.

Siamo poi andati più di una volta in aula informatica a trascrivere le nostre storie e abbiamo modificato le foto fatte durante il percorso nel quartiere con una app che si chiama PicsArt, a volte migliorandole, a volte peggiorandole, a seconda delle nostre esigenze, per commentare le riflessioni fatte ed illustrare le nostre storie.

Abbiamo infine organizzato in due e-book il nostro lavoro (Brancaccio in…visibile e La città azzurra) per mostrarlo alla gente che passava durante le manifestazioni conclusive del progetto “Scuole in strada”. Queste si sono svolte il 12 maggio lungo Corso Vittorio Emanuele e il 29 maggio all’interno della nostra scuola.

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