Istituto Comprensivo Statale "Padre Pino Puglisi" Palermo
Le parole e i fatti «E' importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per i soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore, ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti».
Beato Giuseppe Puglisi
Istituto Comprensivo Padre Pino Puglisi
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La I F all'Ecomuseo Mare Memoria Viva

La città e il mare

data articolo 22/05/2018 autore Marina Sajeva   Indietro
foto articolo
Foto: Visita all'Ecomuseo Mare Memoria Viva photogallery
Giorno 22 maggio 2018 gli alunni della I F della scuola secondaria di primo grado accompagnati dalle docenti Sajeva, Notarbartolo e Giacalone si sono recati presso l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva.

Vedi le foto nella photogallery.

Per arrivare all’Ex Deposito delle Locomotive, padiglione di archeologia industriale che ospita l’Ecomuseo, la classe ha percorso a piedi il quartiere attraversando via Messina Marine e potendo fin da subito vedere con i propri occhi i simboli della cancellazione parziale del mare della Costa Sud (o Costa di Levante), come ad esempio la passerella di legno mai collaudata e oggi quasi distrutta che sorge dove un tempo sorgeva l’ingresso dei “Bagni Delizia Petrucci” a Romagnolo; o ancora “la spiaggia che spiaggia non è”, con la quale sono stati coperti gli scogli che caratterizzavano il litorale a seguito del riversamento degli sfabricidi del Sacco edilizio (passato alla storia come “Sacco di Palermo”), ma anche lo Stand Florio del Basile con i restauri quasi ultimati.

Queste storie, insieme a tante altre che compongono una parte della storia della nostra città vista dal punto di vista del mare, sono state scoperte dai ragazzi all’interno dell’Ecomuseo. Ad accoglierci la guida Adriana che ci ha spiegato il significato del termine “ecomuseo” (che significa un museo che esiste soltanto perché stringe un patto con il suo territorio) e ancora che cosa ha fatto l’associazione Mare Memoria Viva per creare la collezione del museo e cosa fa ancora oggi affinché il museo sia aperto al territorio e sia presidio di cittadinanza attiva in Costa Sud.

Dopo aver “giocato” a indovinare in quale borgata marinara della linea di costa segnata a terra posizionare le foto storiche del mare di Palermo, abbiamo fatto la visita agli exhibit multimediali dell’Ecomuseo.

Tavoli touch, audio e video ci hanno raccontato tante storie, sia tristi che divertenti, sulla nostra città e ci hanno fatto arrabbiare soprattutto sapere come per interessi privatistici si è coperto parte del nostro mare, proprio quello vicino alla nostra scuola e al centro storico.

Dopo la visita al museo ci siamo seduti in cerchio e abbiamo svolto il laboratorio di educazione all’interculturalità con i ragazzi di Giocherenda. Loro sono rifugiati provenienti dal Gambia e da altre regioni Africane in guerra, che dopo aver affrontato mille peripezie per arrivare in Italia, hanno deciso di aprire un’associazione che attraverso dei giochi narrativi insegni a grandi e bambini i valori della solidarietà, del rispetto e dell’inclusione.

“Giocherenda” nella lingua africana fula significa: “solidarietà”, “forza che scaturisce dall’unione”. Il laboratorio è consistito in alcuni giochi narrativi in cui pezzi di storie inventate da ognuno di noi ci hanno fatto capire che siamo tutti parte di un’unica grande storia e che ogni nostra emozione è un pezzo dell’emozione di chi ci sta accanto. I giovani rifugiati ci hanno salutato dicendo che solo con l’istruzione potremo essere veramente liberi. La giornata si è conclusa con un momento di restituzione in cui i ragazzi hanno scritto e poi letto ciò che più era piaciuto loro della giornata.

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