Istituto Comprensivo Statale "Padre Pino Puglisi" Palermo
Le parole e i fatti «E' importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per i soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore, ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti».
Beato Giuseppe Puglisi
Istituto Comprensivo Padre Pino Puglisi
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Tra Chiese, Piazze e Palazzi

L'itinerario barocco

data articolo 18/11/2017 autore Gabriella Notarbartolo   Indietro
foto articolo
Foto: Foto di gruppo davanti la chiesa di Santa Caterina photogallery
Il 14 novembre 2017 la 2^F e la 3^F della Scuola Secondaria di I grado, accompagnate dai docenti Notarbartolo, Cosenza, Campo e Buccheri, hanno percorso l'itinerario barocco lungo le vie di Palermo soffermandosi in diversi siti di interesse storico-artistico.

La prima tappa è stata la Chiesa di Santa Caterina a piazza Bellini. L'edificio, il cui nucleo originario è del 1300, è stato ricostruito nella seconda metà del XVI sec. ed è annesso al trecentesco monastero che ha ospitato le monache di clausura domenicane fino a qualche decennio fa. Per anni questa Chiesa è rimasta chiusa, tranne rare occasioni, e nel 2016 è stata riaperta al pubblico dopo un lungo periodo di restauro e così finalmente è stato possibile ammirare la fastosità degli stucchi, dei marmi e degli affreschi che, in perfetto stile barocco, decorano ogni centimetro quadrato di pareti, pavimenti, colonne, volta e cupole che si trovano all'interno.

Dopo una breve sosta a Piazza Bologni dove si è ammirata la statua dell'Imperatore Carlo V, ci si è spostati alla Chiesa del Gesù, nota anche come Casa Professa. I Gesuiti iniziarono la costruzione della Chiesa nel tardo Cinquecento e ne fecero una delle più spettacolari chiese barocche della Sicilia. L'interno dell'edificio è uno dei più rappresentativi esempi della decorazione detta "a marmi mischi", ricoperta interamente da preziosi e ricercati marmi policromi sul tono del blu e del bianco e da sculture marmoree che le conferiscono un'atmosfera di grande impatto visivo. Nel 1943 - durante la seconda guerra mondiale - i bombardamenti distrussero gran parte della chiesa, che fu successivamente ricostruita e completata nel 1954.

La terza tappa di questo itinerario è stata Palazzo delle Aquile, sede di rappresentanza del Comune di Palermo. Dopo aver percorso un parte di Via Maqueda e aver gettato un occhio ai Quattro Canti, meraviglioso esempio di arte barocca, i ragazzi sono entrati all'interno del Palazzo Pretorio o Palazzo di Città (queste sono le altre denominazioni di Palazzo delle Aquile). Questo edificio fu fatto edificare a metà del XV sec., ma subì diverse trasformazione nei secoli XVI e XVII. Visitare questo palazzo è stato molto suggestivo, anche perché dalle sue finestre si ha una meravigliosa vista su Piazza Pretoria, che i Palermitani chiamano "Piazza della Vergogna".

Oltrepassando un portale di fine XVII secolo che, dalla parte interna, presenta una ricca decorazione barocca con colonne tortili, si accede ad un imponente scalone di fine '500 che conduce al piano nobile. Qui la Guida ha accompagnato gli studenti attraverso la Sala delle Lapidi, dove si riunisce il consiglio comunale e che ha le pareti ricoperte di iscrizioni su lastre di marmo poi nella Sala dei Gonfaloni, dove i comuni che venivano in visita lasciavano i loro stemmi di seguito nella Sala Rossa dove si trova lo studio del sindaco dopo nella "Sala Gialla" dove si riunisce la Giunta Comunale e, infine, nella Sala Garibaldi dal cui balcone l'eroe del Risorgimento italiano si affacciò per parlare alla folla nel 1860.

L'Itinerario Barocco si pone all'interno di quelle attività che il Nostro Istituto sta attivando in considerazione del fatto che Palermo nel 2018 sarà capitale della cultura. È indispensabile che le giovani generazioni conoscano i tesori della loro città, perché solamente così potranno rispettarli e tutelarli e valorizzare le relazioni tra passato, presente e futuro che i monumenti stessi rappresentano.

Guarda le foto nella photogallery.

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