Istituto Comprensivo Statale "Padre Pino Puglisi" Palermo
Le parole e i fatti «E' importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per i soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore, ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti».
Beato Giuseppe Puglisi
Istituto Comprensivo Padre Pino Puglisi
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La 2F in visita a Palazzo Branciforte

Un polo culturale nel cuore della città

data articolo 25/05/2017 autore Gabriella Notarbartolo   Indietro
foto articolo
Foto: Foto di gruppo a Palazzo Branciforte photogallery
Il 25 maggio 2017 la 2^F insieme ai docenti Di Maggio e Notarbartolo si è recata in visita al Palazzo Branciforte.

Il Palazzo di costruzione cinquecentesca apparteneva a una delle famiglie più in vista di Palermo, i Branciforte Lanza conte di Raccuja, noti anche come Butera. Nel 1801, la famiglia Branciforte concesse al Senato Palermitano l'intero edificio per farne la nuova sede del "Monte della Pietà per la Pignorazione", e in particolare, della sezione povera dei beni non preziosi, tanto che la maggior parte dei Palermitani lo chiamava il Monte dei "panni vecchi", facendo riferimento a ciò che conteneva: lenzuola, coperte, tessuti, e in più in là anche pentolame in ferro e rame.

Nel 1848 un colpo di cannone causò un incendio e durante il restauro i tetti crollati non furono riedificati ma gli ambienti furono unificati in altezza e le sale furono dotate di ponteggi e scaffalature in legno, uniche nel loro genere e ancora oggi in perfetto stato di conservazione. Qui gli addetti del Monte salivano e scendevano così agilmente da essere soprannominati "uomini-scimmia". Non tutti vi potevano lavorare, bisognava avere una corporatura minuta per evitare di cadere giù con tutta la struttura.

Nel Novecento il palazzo passò da una fondazione all'altra e da una banca all'altra, rimanendo monte dei pegni fino agli anni '80. Negli anni Novanta, la struttura quasi fatiscente, passò nelle mani del Banco di Sicilia, che la fece restaurare da un importate architetto, Gae Aulenti, a cui si deve l'originalità della biblioteca, di cui il Palazzo è sede e che contiene 50 mila volumi.

Il Palazzo è un vero e proprio "polo culturale" in cui sono presenti anche collezioni di monete antichissime, di francobolli, reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi si Selinunte, maioliche, una mostra permanente di Pupi Siciliani di Giacomo Cuticchio...

Palazzo Braciforte è anche sede dell'associazione Gambero Rosso che allestisce la Città del Gusto di Palermo, cioè una Scuola di formazione per aspiranti chef.

I ragazzi hanno avuto la possibilità di visitare la maggior parte degli ambienti di Palazzo Branciforte, facendosi affascinare dalle strutture in legno, dall'unicità della collezione dei pupi siciliani (considerati patrimonio dell'UNESCO), dalle monete antiche (alcune davvero rare) e dalla bellezza architettonica della Bibilioteca di Gae Aulenti, l'architetto che ha anche restaurato le scuderie del palazzo trasformandole in un'area espositiva dei reperti archeologici di Selinunte.

Guarda le foto nella photogallery.

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